L'incidente in bicicletta di Joyce Carol Oates: Una indagine emotiva di perizia tagliente

L'INCIDENTE IN BICICLETTA

di Joyce Carol Oates

Il Saggiatore, novembre 2024

Traduzione a cura di Carlo Vidotto

pp. 103
€ 10,00 (cartaceo)
€ 3,99 (ebook) 

L’incidente in bicicletta è un racconto lungo di Joyce Carol Oates, autrice americana più volte finalista del Premio Pulitzer e vincitrice del Premio Raymond Chandler. Il passo e la cifra stilistica della Oates, che siano espressi nella forma breve o in quella lunga, sono inconfondibili. Tensione narrativa e indagine emotiva eseguita con perizia tagliente e vibrante sono le caratteristiche che rendono i suoi scritti stratificati e intensi.

Siamo in una cittadina di una provincia americana qualsiasi, come ce ne sono tante, in un giardino allestito a festa per celebrare il fidanzamento della nipote di Arlette; quest’ultima è la madre di Evie, una ragazzina di tredici anni, la maggiore di due di fratelli. Un rapporto madre figlia appena accennato nelle prime pagine, ma dai comportamenti e dai dialoghi che si svolgono nella confusione dei preparativi in cucina, ci fa intuire le complessità della relazione tra le due, fatta di frizioni e di quei micro e sfiancanti pregiudizi della borghesia americana.

Evie scappa dalla festa in bicicletta e sul ponte più pericoloso della piccola città ha un incidente quasi mortale.

La vita cambia da questo episodio, il rapporto tra madre e figlia n’è stravolto, i genitori non reagiscono a un distacco apatico e talvolta riottoso della ragazzina alle relazioni famigliari e sociali. La famiglia inizia a deflagrare su stessa e poi, lentamente, la inadattabilità vince, mostrando la inconsistenza della affettività irreale costruita da Arlette.

Ma un trauma ben più pericoloso di un incidente quasi mortale striscia con sorda e preoccupante viscidità tra le pagine di questo racconto: la inadeguatezza degli adulti e la loro incapacità all’ascolto saranno fatali nella vita di Evie.

«Continuava a svenire e rinvenire, come una creatura che in fuga da un pericolo mortale passa attraverso macchie di sole e ombre di nubi.»

La Oates con la sua prosa diretta è riuscita a gestire e a condensare in cento pagine sottili equilibri in cui trama e sottotrama scorrono nell’ inquietudine, svelando la cedibilità dei rapporti famigliari costruiti nell’apparenza e nella superficialità.

di Caterina Incerti